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12 dicembre 2017

LITIGANDO SI IMPARA

Il litigio tra bambini: momento di crescita e di apprendimento.


L’aria si scalda, i toni si alzano, chi urla e chi piange. E’ nata una lite tra bambini ma anche un’occasione di crescita emotiva, cognitiva e sociale. Gli adulti ignorano la valenza positiva di questi conflitti pensando di doverli interrompere. Minori e adulti danno significati diversi alle dispute. Per i bambini litigare è un fatto naturale E’ inopportuno l’intervento dell’adulto in quanto priva il bambino di un patrimonio esperienziale tale da permettere l’esercizio delle sue abilità comunicative.

A cosa serve il litigio tra bambini?

1 Gli permette di acquisire consapevolezza delle emozioni provate e di quelle vissute da altri;

2 Con il litigio afferma se stesso imparando a conoscersi in un contesto in cui il compagno impone dei limiti al desiderio onnipotente di avere tutto;

3 Esplicita un disagio scoprendo l’esistenza di un altro punto di vista senza irrigidirsi sulla propria posizione;

4 Impara a gestire le forti emozioni come rabbia e tristezza aggiornando modalità sociali e relazionali più adeguate;

5 Giungere a un arrangiamento, una mediazione, che lo porta ad adattare i propri desideri e bisogni al contesto integrando mondo interno e esterno.

L’adulto potrebbe solo favorire il confronto tra bambini dando loro la possibilità di:

A Attingere alla resilienza personale;

B Si sviluppa il pensiero laterale perché il problema è visto da angolazioni diverse;

C Si costruiscono, inoltre, gli strumenti per registrare le proprie emozioni e pensieri e per vedere la realtà secondo diverse prospettive agendo intuitivamente su di essa senza modificarla, ma arrangiandosi ai suoi continui cambiamenti.

dr..ssa Alessandra Calvario