LA PSICOLOGIA IN PILLOLE DEL DR. RICHARD

Ciao, sono il dr. Richard Unterrichter. Questa pagina nasce perché vorrei condividere le basi della psicologia anche con chi non è del settore ed  è curioso di capire e perché no, vuol fare un po' di chiarezza dentro di sé… 

Nessun noioso riferimento a geni del passato o termini astrusi dunque, ma pratiche pillole che mi piacerebbe potessero dare una mano a tutti per capirsi e capire di più. 

Le cose che posterò sono i quesiti che più spesso mi pongono le persone. 

Se hai domande, curiosità o vuoi dirmi qualcosa fallo alla segreteria dell'associazione A.P.B.P.S. Psicologi di Base scrivendo  una e-mail  qui sotto oppure telefonando al 346/2491134. 

Ciao 




ScreenHunter 1021png



PERSONALITA’ DEPRESSIVA

 

Hai mai notato qualcuno vicino a te giù d’umore e nel contempo meno attento alle cose, che ragionasse come se fosse rallentato, che ti sembrasse percepire le cose e si muovesse in modo più lento?

Quante volte hai pensato fosse depresso? A quanti, così, hai detto: “Sei depresso” uuhh… chissà.

Ma ti sei mai chiesto se si trattasse di una personalità depressiva?

Vuoi sapere come si fa a capirlo? Allora continua a leggere.

 

In due parole:

Le persone che non hanno voglia di fare niente perché hanno perso interesse, non riescono a investire in altre persone, sono spesso rallentate nel fare le cose e parlano con monotono. Sono più spesso donne.

Non è una definizione esaustiva, ma per inquadrarle, può andare.


Alcuni semplici indicatori:

I disturbi neurovegetativi come: mancanza di appetito, insonnia sia nelle forme del troppo poco che dello sproporzionato (dormire poche ore, o molto al di sopra delle 8 ore)

 

Cos’è la depressione?

Due tipi:

1 quella normale, in cui si percepisce il mondo “senza” qualcosa di importante “La vita non ha più senso senza di lei / lui”.

2 quella clinica, in cui si sente danneggiata una parte di Sé. Si sente allora una tristezza invincibile, incapacità di godere delle normali soddisfazioni.

 

Difese:

  1. rivolgimento contro il Sé
  2. idealizzazione

 

Origine

Una perdita reale di una figura di attaccamento importante (per morte per esempio) o “percepita” (separazioni ad esempio).

 Per questo gli psicologi spesso suggeriscono, in caso di separazione, di spiegare i motivi ai propri figli (Attenzione, spesso non basta per sistemare tutto, sarebbe bello e facile. I problemi possono essere molti: ci possono essere motivi difficili da dire, come dei tradimenti, posso essere non riconosciuti, come i limiti individuali dei genitori, credenze degli adulti che possono non essere condivise dai bambini e poi non è detto che un figlio sappia condividere la scelta. Una volta un ragazzino di 11 anni mi disse: “Io capisco mia mamma e mio papà, ma il mio diritto di figlio?” Trai tu le conclusioni).

Attenzione: non significa essere contro le separazioni, qui si parla solo di dati di realtà. Il resto non mi interessa.

Potentissimo generatore di personalità depressive è un genitore nei primi anni di vita.

 

Come si sente il depresso?

Fondamentalmente cattivo

Sono convinti che sia stato qualcosa in loro che abbia fatto allontanare l’oggetto amato

Hanno un senso di colpa spesso enorme

Portati a pensare male di sé possono essere alquanto suscettibili

Sono le persone più buone

Si sentono spesso inferiori

 

Con chi ci si può sbagliare?

Con un narcisistica o un masochistica.


Richard Unterrichter

PERSONALITA’ DISSOCIATIVA

 

Sono persone che hanno subito violenza anche sessuale.

In due parole

Sono quelli che hanno un Sé diviso in diversi Sé. Tutte queste identità però trovano convinzioni condivise che di solito afferiscono alla violenza subita.

Apprezza l’attenzione degli altri.

 

Difese

Dissociazione

 

I puoi sbagliare facilmente con

 Il disturbo dissociativo non altrimenti specificato (ci sono diverse personalità senza il controllo del corpo)

psicosi funzionali, condizioni borderline, condizioni isteriche e psicopatiche.

PERSONALITA’ ISTERICA ISTRIONICA


Hai mai visto qualcuno a cui piace stare al centro dell’attenzione e attirare tutti gli sguardi su di sé?

Ecco, potresti essere di fronte a qualcuno con una personalità isterica o istrionica.

 

In due parole

Vanitose e seduttive, possono avere rapidi mutamenti affettivi. Assai socievoli sono anche ipersensibili e spesso con temperamento forte. Cercano di continuo attenzioni e soddisfazione erotica, facilmente prediligono le professioni che le/li mettono al centro dell’attenzione come show girl/man, ballerine/i, attrici/attori…

E’ più frequente nelle donne.

 

Difese:

rimozione

sessualizzazione

regressione

acting out come azione controfobica

 

Spesso la loro autostima è legata all’idealizzazione del partner per cui farsi vedere con lui può fungere da fonte di autostima indiretta. Ecco perché si sentono attratte maggiormente da compagni che, almeno esteriormente, comunicano successo, potere e ricchezza.

Pensando che il sesso sia un modo per tenere legato l’altro si concentrano sull’aspetto fisico ed hanno una grande paura di invecchiare

 

Ti puoi facilmente sbagliare con

Personalità psicopatiche, narcisistica, manifestazioni legate a patologie fisiologiche


Richard Unterrichter

PERSONALITA’ MASOCHISTICA (AUTODISTRUTTIVA)

 

I masochisti non sono solo quelli che si frustano o pinzettano i capezzoli con le mollette d’acciaio.

Sono quelli che se vai a guardare la loro vita ti accorgi che ci sono un sacco di decisioni e cose fatte che vanno contro il loro benessere.

 

In due parole

Ha una storia simile al depresso con un’infanzia dove era criticato, genitori traumatici, violenze, modelli depressivi…

Si sentono indegni, colpevoli e da punire

Denunciano la violenza di chi fa loro del male e godono nel sentirsi moralmente migliori

È difficile fargli capire che sarebbe utile per loro cambiare le situazioni dolorose in cui si trovano. Es classico: donna menata dalla mattina alla sera dal tipo. A tutti è evidente, lei dice “Sì, sì” ma alla fine sta lì.

 

Difese

Acting out /agiti

Moralizzatori

Diniego

 

Con chi ti puoi facilmente sbagliare?

Personalità depressiva e dissociativa.

 

(Se non vuoi approfondimenti ti consiglio di fermarti a leggere qui)

 

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Approfondimenti un po’ più tecnici

 

 L’immagine che abbiamo di loro è quella del sesso magari con le fruste e cose così, ma quello è perché così raggiungono l’orgasmo attraverso l’umiliazione ed il dolore.

Ehi, neanche i masochisti sono matti, come nessun altro del resto lo è.

Vuoi persone famose masochiste? Ghandi per esempio che ha rischiato la vita, salute, sicurezza e tutto al servizio di un bene superiore, in questo caso quello del suo popolo.              

 

Il sadico è il rovescio della medaglia. Ad esempio può accadere che bambine vittime di maltrattamenti e violenze infantili seguano un modello masochista da grandi, mentre i maschietti si identifichino con l’aggressore e diventino sadici.

E’ il caso di due fratelli figli di un padre narcisista ed una madre gravemente borderline: il grande diventò sadico diventando uno speculatore internazionale, il secondo masochista che, come Ghandi voleva aiutare il mondo ad essere più felice mettendo i suoi interessi sempre in secondo piano. Chi è rimasto fregato? Il secondo, esatto, però ha fatto tanto bene a molta gente.

Perché uno adotta un funzionamento masochista?

Perché spera in un bene maggiore: “Si sfoga e rimarrà con me. Se non lo lascio perché è violento la famiglia non va alla rovina. Se mi sacrifico, il mondo piano piano potrà essere migliore”

 

Di cosa hanno paura?

Dell’abbandono più che del dolore e della morte.

Tendono a cercare relazioni in cui vengono trattati con sadismo perché le botte o i maltrattamenti sono quelli che hanno imparato a riconoscere come attenzioni.

LA PERSONALITA’ NARCISISTICA

 

Come riconoscere un narcisista?

Beh, prima di tutto sappi che ci sono dei sociologi[1] che evidenziano come il contesto socio economico moderno favorisca il formarsi di questo tipo di personalità e stile di funzionamento.

Allora siamo tutti narcisisti? Direi di no. Possiamo dire però esserci sempre più gente che funziona secondo questo stile.  La differenza infatti tra struttura di personalità e funzionamento narcisistico è la stessa che c’è tra: chi ci fa e chi ci è. Un conto è essere inflessibili, un altro è fare gli inflessibili al lavoro per esempio. Il funzionamento ha a che fare con l’adattamento all’ambiente ( es. se vivo nella giungla dovrò combattere, ma appena son in un posto sicuro sarò una persona calma e tranquilla), la struttura di personalità invece ha a che fare con la natura stessa del soggetto.   Un conto è essere narcisisti un conto è farlo.

Diventa allora importante che tu lo sappia riconoscere, altrimenti rischi di etichettare come narcisista chi non lo è e viceversa. Per questo sarò un po’ più lungo nella sua descrizione aggiungendo un’integrazione un po’ più tecnica sotto, però se vuoi solo sapere a grandi linee chi è il narcisista puoi fermarti alla riga continua che segno più in basso.

 

In due parole il narciso:

-       E’ svalutante verso tutto e tutti. Potresti sentirgli dire abbastanza spesso: “Sono tutti cretini! Fa tutto schifo!”

-       tende ad idealizzare: “E’ la donna o l’uomo più intelligente della terra! (anche se lo umilia e gli frega anche le mutande) La macchina, la barca, la scuola… sono le migliori della storia!”

-       lo si definirebbe: “un paraculo”;

-       sente un buco, un vuoto cronico dentro “nell’anima” (attenzione a non scambiarlo con un lutto però);

-       quando c’è una separazione può davvero crollare;

-       prova una vergogna da cui fugge ma che, attenzione, non riconoscerà mai;

-       è invidioso! Guarda, scruta, giudica gli altri e demolisce chi sente migliore di sé perché gli fanno sentire la nullità che sente pervaderlo;

-       è competitivo con quelli dello stesso sesso (compresi i figli) non con quelli del sesso opposto, tuttavia non è in grado di amare neppure quest’ultimi che manipola solo per scopi personali.

 

E’ più frequente negli uomini, ma le donne ultimamente sembrano recuperare terreno.

 

Difese principali:

idealizzazione

svalutazione

 

Con chi ti puoi facilmente sbagliare?

Con reazioni narcisistiche (diverso dalla personalità), con la personalità isterica, l’ossessivo- compulsiva, psicopatica e depressiva.


(Se non vuoi approfondimenti ti consiglio di fermarti a leggere qui)

 

                                -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


 

Approfondimenti un po’ più tecnici

 

La paura più grande che ha il narciso?

Essere abbandonato. In gergo figo si dice che hanno l’angoscia di abbandono o di separazione. Attenzione: tutti possiamo avere giustamente paura d’essere lasciati dalle persone a cui siamo legati, ma questo accade perché gli vogliamo bene, il narciso invece ha bisogno dell’altro non per il suo affetto, ma per usarlo. Ecco perché sono paraculi. Forse può aiutarti questa massima:

 “Amano perché hanno bisogno di te. Non hanno bisogno di te perché ti amano.”

Costruiscono quindi relazioni di potere e non alla pari.

Per questo alcuni possono arrivare ad uccidere gli ex da cui si sentono abbandonati: perché sono degli oggetti per loro. L’alternativa è salvare la loro immagine idealizzata, in questo caso li giustificano e permettono loro tutto, persino di sfruttarli fino a mandarli sul lastrico o ridicolizzarli.

Non aspettarti scuse o ringraziamenti sinceri da un narcisista, può farli, ma non ci crede veramente.

Puoi vedere che si comportano in modo maniacale e poi depresso. Perché? Queste reazioni sono l’espressione del loro Sé grandioso prima, del vuoto e della vergogna poi. (Attenzione a non scambiare il senso di colpa con la vergogna e viceversa, sono cose molto diverse).

 

Cosa lo manda in crisi?

Vanno facilmente in crisi per motivi situazionali anche se qui si parla più di disturbo narcisistico secondario. Es. ci sono casi in cui narcisisti lasciati dalle fidanzate hanno avuto crisi così forti che hanno avuto bisogno di un ricovero.

Attenzione: chiunque può apparire arrogante, svalutante o vuoto o idealizzante in condizioni che fanno vacillare il senso di identità e sicurezza, ma non vuol dire che abbia un disturbo narcisistico di personalità. Ti dice niente il senso di insicurezza che si respira al giorno d’oggi (lavoro precario, impoverimento, relazioni e famiglie meno sicure…)? Ecco spiegato un po’ perché si può dire che oggi le situazioni della vita contribuiscono a creare meccanismi narcisistici, ma non si tratta in questi casi di personalità narcisistiche: tolte le cause cambiano i comportamenti.

Attenzione però, non dite mai ad un narcisista che lo è perché si sentirà valutato, facilmente proverà vergogna e farà la mossa del mulo: vi dà una botta in testa, oppure stacca la connessione testa - orecchie e non vi sente proprio, oppure non lo vedrete mai più.

 

Per gli addetti ai lavori. Esempi clinici

 

E’ capitato ad un mio collega che un signore gli portasse tutta la sintomatologia possibile del narciso quasi fosse un attore che recitasse una parte presa da un manuale di psichiatria: sentiva un buco dentro di sé da sempre, sentimenti d’odio per chi gli sembrasse migliore, attacchi d’ira improvvisa, un ricovero dopo la separazione da una fidanzata, cambiava gli orari per controllare gli incontri… Quest’uomo poi insisteva per avere una diagnosi. Il collega ci cadde dentro con tutte le gambe e gli disse che riconosceva in lui una personalità narcisistica. In realtà non seppe ascoltare il suo cuore così sbagliò la diagnosi. Si trattava di un uomo probabilmente con una struttura nevrotica. Infatti il terapeuta non si sentì mai svalutato con la forza di cui è capace il narcisista, il buco che gli veniva raccontato era raccontato appunto e del tutto scevro del gelo che si sente quando un narciso prende contatto con l’angoscia profonda del non esistere, il controllo degli incontri lo facevano sentire manipolato e arrabbiato tipica dei funzionamenti isterici e non narcisistici che invece fanno sentire svuotato e non riconosciuto. Poteva essere una bella simulazione accademica.

Di contro un altro collega confuse una donna narcisista per una ossessiva perché il funzionamento sembrava effettivamente quello. Tuttavia, nella narrazione, non c’era traccia d’amore o sentimenti autentici e mancava completamente il senso di colpa, mentre emergeva fortemente un rapporto anaclitico, di dipendenza familiare che quando veniva attaccato sfociava addirittura in tentativi di suicidio ed un’invidia potente e non riconosciuta verso le persone che riteneva migliori.

Non è dunque certo semplice lavorare con le persone.

 

Richard Unterrichter



[1] Fromm, Slater e Lasch



PERSONALITA’ OSSESSIVA E COMPULSIVA

 

Ok questa è quella più conosciuta perché sono quelli tutti ordinati: per esempio sistemano tutto bene, mettono in  fila le cose, catalogano… Però c’è qualcosa di più.

In due parole: sono rigidi (anche fisicamente), inflessibili, non riescono ad adattarsi ( o meglio, ad arrangiarsi[1]!), troppo coscienziosi, amanti dell’ordine e della pulizia. Altamente affidabili hanno alti standard di valori etici e morali[2]. Usano in modo massiccio l’intellettualizzazione per cui spiegano tutto razionalmente. Es. Se provassi a dire: “Che bella la nebbia sull’acqua” potrebbero risponderti: “Beh, è un fenomeno meteorologico che si forma in prossimità del suolo….”

 

In due parole

Ostinato, ritirato, puntuale, ligio alla pulizia.

Svaluta ogni forma di sentimento che pensano essere una debolezza o al massimo cose da bambini.

Sono persone molto efficaci nei ruoli pubblici e formali, ma del tutto inadeguate in quelli intimi e privati. Grandi lavoratori e autocritici, danno il massimo del valore all’autocontrollo amplificando l’importanza della disciplina, ordine affidabilità, integrità…

Chi è?

Uno che ha bisogno di controllare tutto perché si dibatte costantemente tra la rabbia (d’essere controllato) e la paura (di essere punito)

L’affettività è repressa e inaccessibile.

 

Difese

Isolamento

Annullamento

Formazione reattiva

 

Con chi ti puoi sbagliare facilmente

Con li narciso (più di una volta m’è capitato di vedere, facendo supervisione a colleghi, che scambiassero dei narcisi per ossessivi più facilmente che il contrario a causa del loro falso Sé), schizoide, problemi d’ontogenesi organica

  Richard Unterrichter



[1] Teoria dell’arrangiamento: R. Unterrichter, Mi aggiorno o mi adatto? Cleup, 2017


[2] come descritto da Pierre Janet





PERSONALITA’ PARANOIDE

 

Quante volte quando uno ti rompe le scatole con idee brutte e pesantihai detto: “Uuuh, ma sei paranoico!”

Ma come si fa a riconoscere un paranoico?

In due parole sospettoso, mancanza di umorismo e grandioso. Un esempio? il dottor Stranamore di Peter Seller. Segni indicativi sono per esempio lo sguardo rivolto a sinistra verso il basso (il primo indicativo di paura, il secondo di vergogna)

 

Attenzione: questo tipo di organizzazione può andare dal livello  psicotico a quello normale. Per intenderci può essere paranoico un assassino seriale convinto che le vittime volessero ucciderlo, oppure un soggetto normale che però in casa è perseguitato da un parente disonesto, mal disposto, narcisisticamente distruttivo nei suoi confronti. Bisogna quindi tenere presente che ci possono essere persone vicine che vogliano metterlo in cattiva luce o farlo sembrare malato o incapace o moralmente discutibile.

 

Difese:

in modo massiccio

il diniego

proiezione

 

Con chi ci si può sbagliare?

la personalità psicopatica, la personalità ossessiva, personalità dissociativa

 

(Se non vuoi approfondimenti ti consiglio di fermarti a leggere qui)

 

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Approfondimenti un po’ più tecnici

 

 

Convivono con il senso di colpa che però proiettano sugli altri.

Hanno un’angoscia che non può essere vista né affrontata per una figura genitoriale primaria.

Dal tipo di relazione primaria si sviluppano le relazioni successive del paranoico: anaffettive.

Hanno la tendenza a reagire in modo rabbioso

Sono però capaci di profondo attaccamento e fedeltà

 

Come si vedono

 Impotenti e umiliati e di contrasto un’immagine onnipotente, vendicativa e trionfante.

 

Da bambini sono stati feriti pesantemente nella propria competenza, sono stati più volte sopraffatti, e umiliati, sono stati oggetto di pesanti mortificazioni e di punizioni pretestuose.

 

Se va in terapia di cosa ha bisogno?

1 che il terapeuta sappia costruire una solida alleanza terapeutica

2 che il terapeuta accetti autenticamente ogni espressione anche di ostilità

3 che il terapeuta si astenga da interpretazioni del profondo

4 che il terapeuta sappia essere ironico è indispensabile per ridere insieme delle debolezze ed errori;

5 che il terapeuta sappia anche ridere di se stesso

6 che il terapeuta sappia essere onesto e diretto

7 saper riconoscere le proiezioni e dargli la lettura reale senza né spaventarsi né difendersi

8 il terapeuta deve saper individuare le esperienze recenti che hanno turbato il paranoico

9 saper fare le distinzioni tra pensieri ed azioni

10 saper normalizzare i sentimenti

11 il terapeuta deve essere e far sapere all’altro che è più forte delle sue fantasie e che non ne verrà distrutto

12 il terapeuta deve saper sopportare i momenti di crisi inevitabili nel trattamento

LA PERSONALITA’ PSICOPATICA (ANTISOCIALE)

 

Hai mai visto o sei mai stato vittima di uno che manipola le persone? Potrebbe essere stato uno psicopatico.

 

In due parole

Sono “spudorati”: facilmente e volentieri, si vantano apertamente dei propri giri e traffici più o meno legali e furbetti, come delle loro conquiste, se pensano d’impressionare chi hanno davanti.

Vuole avere il potere sugli altri e sulle cose e per questo tende a manipolare tutto e tutti.

L’antisociale minimizza.

 Esempi:

v Il truffatore che ti manda in rovina e poi, messo alle strette ti può dire: “Ho valutato erroneamente la cosa. Vabbeh e allora?”  Forse ne avrai visti alcuni durante i servizi di Moreno Morello a Striscia la Notizia su Canale Cinque .

v Il tipo che pesta a sangue uno e poi dice: “Abbiamo avuto un battibecco”.

 

Sono più frequenti i maschi.

 

Difese

  1. Identificazione proiettiva
  2. Sottili processi dissociativi e agiti (possono avere amnesia totale di un crimine violento)

 

Con chi ti puoi sbagliare

Paranoidi, dissociati, narcisisti.

 

(Se non vuoi approfondimenti ti consiglio di fermarti a leggere qui)

 

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Approfondimenti un po’ più tecnici

 

Cosa importantissima da sapere per individuare un antisociale è che sono persone che capiscono al volo le cose che gli succedono intorno e le persone che hanno davanti. Per questo le sanno manipolare. Altra cosa importante è come usano le difese più mature. Lo possono fare in modo da sembrare, ad un occhio non esperto, persone ben più strutturate e che appartengono alla sfera nevrotica. Purtroppo non è così.

Quello che le caratterizza è il loro modo di pensare e di agire perché è un modo antisociale.

Un esempio che mi aiuta ad inquadrare questi funzionamenti, seguendo l’esempio che faccio sopra, è quello del truffatore. Questo ti convince perché fa ragionamenti che hanno la loro validità, cattura la fiducia del malcapitato ma poi, zac! Vive e si relazione con gli altri secondo un rapporto che è quello di: “avere potere su”, o manipolare coscientemente gli altri. Ecco, questo è il fulcro dello psicopatico. Ti faccio un altro esempio.

 Conoscevo una ragazza, bellissima per altro, che facilmente riusciva ad attrarre uomini su cui riusciva spesso ad esercitare il proprio potere (potete facilmente immaginare come e perché). Alla fine questa si è arricchita ed ha spennato tutti quelli che le sono capitati sotto le grinfie manipolandoli. Scemi loro? “Certo!” Dicono molti, però se capitasse a voi? Se capitasse a mamma, papà o figli di incontrare uno così? Se vi vedeste spennati poi del patrimonio di famiglia, forse la vedreste in modo diverso, quindi occhio e imparate a riconoscere le persone che avete davanti o fatevi aiutare da qualcuno che ne sia in grado davvero.

Attenzione: non ha niente a che spartire con la criminalità comune, perché qui si sta parlando di motivazioni interne: bisogni personali sono persone che sentono piacere nel dominare gli altri, al ladro può non fregargli niente di dominare chi rapina, vuole “solo” i soldi. Comunque ocio anche a quelli.

 

Non sanno esprimere i loro sentimenti. Usano le parole non per esprimere quello che sentono o sono, ma solo per manipolare. Sottolineo: sono manipolativi, usano gli altri. Punto.

Attenzione: anche le persone isteriche e borderline lo fanno, ma questi in modo relativamente inconsapevole. Come fai a sapere se hai a che fare con uno o con l’altro? Beh, se ti senti usato, facilmente hai davanti una persona isterica oppure, un po’ più sottilmente, una borderline, se non lo senti e gli altri ti dicono che sei un/una “pirla” perché ti sta mangiando fuori tutti i soldi che hai in banca e gode, ti umilia e ti usa per i propri scopi: beh, probabilmente sei in mano ad un o una antisociale.

Fanno una fatica enorme ad esprimere emozioni per questo “fanno” invece di parlare. Come i narcisi è più facile che provino rabbia cieca o un’allegria maniacale piuttosto che altri stati d’animo. Il motivo? Un massiccio blocco affettivo[1].

Hanno una reattività al sistema nervoso autonomo più bassa rispetto gli altri[2]. Hanno molta difficoltà ad imparare dall’esperienza.

Hanno una maggiore tendenza ad essere aggressivi e tendono ad eccitarsi piacevolmente con più fatica, più difficilmente si sentono vivi ascoltando una bella canzone perché di solito hanno bisogno di esperienze più forti.

 

Che infanzia hanno avuto?

Queste persone, purtroppo, non hanno avuto, almeno secondo loro, affetto e cure a sufficienza, per cui non hanno potuto sviluppare attaccamento per le figure di riferimento (genitori o qualcuno che ne facesse le veci), così hanno dovuto fare da soli per gestirsi angosce, ansie ecc…

Negli psicopatici criminali non si trova nessuna influenza familiare, ma famiglie per nulla protettive e incapaci di dare amore e situazioni di insicurezza e caos, estrema severità e poi indulgenza eccessiva. Si trovano famiglie rotte e sfasciate, storie di abbandoni…. Miseria emotiva insomma.

Attenzione: non vuol dire che tutti quelli che sono figli di separati e divorziati siano antisociali! (Lo specifico perché un mio corsista una volta me lo ha chiesto).

Il bisogno che seguono sopra a tutti è quello di “esercitare potere” e per questo il valore che gli altri hanno per loro è solo legato alla loro utilità nel permettergli di dimostrare potere. Stai attento quindi a notare come si affiliano le persone.

Adesso ti dico una cosa poco popolare di sti tempi, ma cercherò di farmi capire senza essere frainteso perché è utile per comprendere chi abbiamo di fronte.

E’ infatti la mancanza morale quella che identifica un sociopatico: non gliene frega di niente e di nessuno e non riesce ad avere attaccamenti primari reciproci con le persone.

Attenzione: non è che chi è solo è antisociale, anzi. Ricordi che il principio su cui si basa l’antisociale è avere potere su? Ecco, questo, al contrario, facilmente lo porta ad avere rapporti con altri. Chi sta solo spesso è per altri motivi: timido, deluso, semplicemente sta bene così…

Migliorano con l’età, con la mezza età si calmano e possono diventare cittadini onestissimi.


Richard Unterrichter



[1] Anche qui non lo dico io, ma gente ben più autorevole di me, cioè Modell, 1975, (in questo caso).

 


[2] Lo dice Hare, 1970, ma non solo, anche Loeb e Menick, 1977).



LA PERSONALITA’ SCHIZOIDE

 

Pensi di conoscere o essere un genio creativo?

Vedi qualcuno che va in giro vestito con le mutande sopra ai pantaloni o in testa?

Sono tutti casi che potrebbero indicare uno schizoide.

 

Come si riconosce ?

 

In due parole:

autocritico

chi ha un comportamento non convenzionale eccentrico e/o bizzarro.

Attenzione! Non è detto che sia, come si dice, “matto” perché lo schizoide copre una gamma molto vasta: da un comportamento comunemente insensato, al genio.

Facilmente si possono trovare, perché ne vengono attratte, dall’ l’arte, la filosofia, la scienza teorica.

Non sembrano aggressivi e amici e parenti di solito li considerano tranquilli. La dolcezza che esprimono però sembra contraddirsi con la passione per i film orror e la letteratura che parla di criminali reali e le loro visioni spesso apocalittiche del mondo.

sono più facilmente maschi

 

 

Difese principali

Il ritiro nella fantasia

Idealizzazione

svalutazione

Proiezione

Introiezione

L’intellettualizzazione

 

Con quale altro tipo di personalità ci si può confondere?

Con la personalità ossessivo-compulsiva

 

(Se non vuoi approfondimenti ti consiglio di fermarti a leggere qui)

 

                                -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

Approfondimenti un po’ più tecnici

 

Temperamento

Iperreattivo e facilmente stimolante

Si descrivono infatti come molto sensibili e da bambini si ritiravano se esposti a troppa luce, movimento o rumori.

 

Sente facilmente il mondo esterno come minaccioso e sicuro quello loro interno.

Quando si sente sopraffatto si nasconde, fisicamente oppure può fuggire nella fantasia.

E’ soprattutto un osservatore degli altri.

Quando è sotto troppa tensione può apparire freddo e distaccato, fino ad arrivare a sembrare inadeguato.

 

La creatività è il modo con cui meglio cerca di arrangiarsi al mondo e alla vita che lo circonda. Ecco che crea: opere d’arte, innovazioni eccezionali, fanno scoperte scientifiche ed anche promuovono percorsi spirituali. Attenzione però, quelli più disturbati vivono in un inferno tutto loro e soffrono molto.

Ha un attaccamento ambivalente: desidera intimità, ma cerca la distanza per garantirsi la sicurezza e individualità e si lamenta della sua solitudine.

 

Che tipo di educazione è auspicabile?

Di sicuro non una educazione invadente, con parenti troppo coinvolti e presenti. Non tutti i bambini hanno bisogno delle stesse cose: siamo tutti diversi dalla nascita perché abbiamo temperamenti diversi e quindi bisogni diversi. lo dice Winnicott, 1965 ed io non solo gli credo, ma lo sottolineo.

 

Come si vede?

All’opposto del narciso è solitamente del tutto indifferente all’effetto che può avere sugli altri.

Difficilmente è compiacente e conformista

Facilmente si sente falso o imbarazzato nelle situazioni sociali quindi tende ad evitarle

 

Partner

Secondo la teoria degli opposti che si attraggono (almeno all’inizio) tendono ad attrarre persone socievoli, calde, con personalità isteriche. Il problema che potranno avere è che sentendo lo schizoide chiudersi, l’altro cercherà di avvicinarsi sempre di più acuendo la problematica.

Vogliono essere riconosciuti nell’autenticità non nella forma. Ecco la grande distanza dal narciso.

Richard Unterrichter

COSA E QUALI SONO I MECCANISMI DI DIFESA?


Hai mai sentito parlare dei meccanismi di difesa psicologici? Sai a cosa servono? Sai cosa sono?

Ultimamente mi è capitato spesso che mi chiedessero maggiori informazioni in proposito, così ho pensato potesse essere utile pubblicare una rapida guida. Cercherò di spiegarli nel modo più semplice possibile, non accademico quindi, ma con l’intento di dare maggiore spazio alla comprensione piuttosto che alla precisione.

Per inquadrarli:

1 li usiamo tutti

2 sono automatici

3 servono a proteggerci da idee ed affetti dolorosi

A nessuno piace soffrire e per questo ognuno di noi cerca il modo migliore per evitarlo. Le difese psichiche sono dei modi efficaci per farlo, ma attenzione: hanno degli effetti collaterali e se usate troppo, possono compromettere parti importanti della nostra vita e quindi della nostra felicità e/o di chi ci sta vicino.

Hanno effetti collaterali?

Sì, su molte nostre funzioni, ne cito alcune: volontà, pensiero, attenzione, memoria, giudizio, soddisfazione degli impulsi, percezione e coscienza. Vi è mai capitato di sentirvi agitati e per questo non ricordare nomi o cose semplicissime che sapete benissimo? Ecco un esempio banale in cui il nostro stato emotivo (la pancia diciamo) influisce su quello cognitivo indipendentemente da quanto siamo intelligenti.

Tieni però presente che possono influire anche sul corpo. Alcuni esempi possono essere: il mal di pancia, schiena, appetito, sonno…

Che tipi di difese abbiamo?

Abbiamo due tipi di difese:

A)     Quelle superiori, sono quelle più evolute e vicine al concetto comune di normalità o alle nevrosi;

B)     Quelle inferiori, che portano un alterato rapporto con la realtà.

 

Vediamole nel dettaglio e sottolineo come siano tutte “automatiche ed inconsce” ma se impariamo a conoscerle possiamo liberare molte nostre risorse e capacità risolvendo il problema che ci affligge con risultati straordinari. Un esempio? Un mio amico dell’università che usava massicciamente la razionalizzazione, quando comprese cosa fosse e perché agisse, ha iniziato ad essere più apprezzato dagli altri  e “Puf!” come per magia trovò la fidanzata e nuovi amici. Rimpianti? Sì, di non averlo fatto prima. Ad una mia amica sempre in ansia si dimenticava le cose, non le venivano le parole quando parlava con qualcuno che non conoscesse, aveva difficoltà a frequentare gli altri. Una ragazza di trent’anni venne da me dicendo che non aveva voglia di fare niente: studiare, lavorare, neppure uscire. Compreso il motivo per cui usava massicciamente l’inibizione, registrati i suoi sentimenti ed emozioni, aggiornata rispetto al contesto, piano piano e con un po’ di aiuto, iniziò a trovare nuove soluzioni utili per la sua vita ed ora è felice e contenta. Rimpianti? Sì, di non averlo fatto prima perché, a 27 anni, si era persa un sacco di molta bella vita con gli amici e fidanzati che avrebbe voluto avere anche prima.

Ecco le difese, prova anche tu, se ti va, a riconoscere quali usi, puoi anche provare a cercare di scoprire quali usano le persone che ti stanno vicino: mogli, mariti, fidanzati e fidanzate, amici… ti diranno molto di loro e potresti scoprire molte cose utili per te e la tua vita.

 

La Razionalizzazione

Ci si dà spiegazioni razionali ad un comportamento invece irrazionale. Un esempio è quello di un mio amico che rifiutava di uscire con le ragazze. Per evitare di prendere contatto con la sua voglia di fare sesso diceva e si raccontava che riteneva le ragazze solo una perdita di tempo perché lui doveva studiare, poi si chiudeva in camera davanti al computer.

 

Rimozione

Esclude un impulso, un pensiero, desiderio o fantasia ed un’emozione o ricordo ad esso associato insopportabile e sentito pericoloso. Portata ad estremi porta a disturbi gravi di memoria fino a quelli dissociativi di coscienza. Un esempio può essere quello di chi dimentica intere porzioni di vita come ad esempio episodi di violenza come nelle violenze subite.

 

Conversione

È l’espressione parziale di un desiderio che sentiamo proibito che non possiamo realizzare, spesso si maschera sotto forma di un disturbo fisico. La troviamo nella somatizzazione e nella psico-nevrosi isterica per esempio. Non molto tempo fa venne da me una signora perché d’improvviso non riusciva più a parlare bene, sentiva lingua e mandibola quasi bloccate e poi faticava a mangiar e dormire. Le indicai come prima cosa di fare tutte le visite ed esami proposti dai medici per escludere ogni origine organiche. Quando diedero esito negativo fummo tutti sicuri si trattasse di un disturbo funzionale, cioè psicologico. Infatti si scoprì essere perché era arrabbiatissima con il padre e non riusciva a dirgli quello che doveva. Lavorammo insieme per dieci incontri, vide, registrò e poi agì in modo utile la sua rabbia e tornò ad usare lingua e mandibola normalmente e così si riprese la sua vita.

 

Inibizione

Diminuisce o fa perdere la motivazione per impegnarsi in una certa attività per evitare angosce connesse. Esempi? Non avete un figlio o nipotino che d’improvviso si blocca nell’apprendimento scolastico? Vi è mai capitato di sentire o vedere qualcuno che d’improvviso si blocca nel lavoro? Avete mai sentito di giovani che non hanno voglia di fare niente neanche di divertirsi più di tanto? Può accadere a tutti ma se non si risolve in tempi accettabili può compromettere una vita intera.  

 

Spostamento

Qualcosa che ci minaccia e che si trova dentro di noi viene “spostato” su qualcosa all’esterno che viene sentito come causa della pura: ragni, coltelli, luoghi affollati… Tipicamente sono le fobie. Può verificarsi per esempio anche nell’espressione della collera: ci si arrabbia con qualcuno che non c’entra nulla perché con chi è la causa non possiamo farlo. Es. ci stanno dando una multa per eccesso di velocità e ce la prendiamo con chi abbiamo a fianco perché se non fosse per lui/lei non saremmo lì.

 

Formazione reattiva

Si fa l’opposto di quello che si vorrebbe. Si trova nel comportamento ossessivo e coatto. Un esempio è la pietà eccessiva che si esprime al contrario di una aggressività intollerabile.

 

Annullamento

Forse lo facciamo tutti: quando tocchiamo ferro. Annulliamo magicamente un atto o pensiero con un gesto. Esempio: passa il carro funebre e tocchiamo il cornetto rosso della fortuna.

 

Isolamento

Si parla di qualcosa senza l’affetto correlato. Esempio il parlare della sua malattia (anche grave) in modo distaccato. È comune nei pensieri ossessivi e nelle psiconevrosi ossessive.

 

Regressione

Si torna a funzionare come da bambini. Succede quando si presentano pericoli o delusioni molto importanti. Alcune forme di regressione sono per esempio nella sessualità. Tra le regressioni delle persone non compromesse nel funzionamento si considerano tali attività di svago infantile, dipendenza – passività quando si è malati, i sogni ad occhi aperti.

 

Negazione e diniego

Non riconosciamo una parte della realtà, oppure un aspetto della realtà è rifiutato nella sua valenza affettiva. Usano il diniego per esempio le anoressiche che non riconoscono le proprie condizioni di grave deperimento che ne possa causare la morte. Insomma, se chiedi ad un’anoressica per esempio se si vede che è magrissima, lei facilmente ti risponderà convinta di essere addirittura grassa.

Nella negazione invece si riconosce un certo aspetto di realtà, ma si nega abbia rilevanza affettiva su di sé. Quando qualcuno è impossibilitato a fare qualcosa: “Non lo faccio tanto non mi importa”

 

Proiezione

La persona attribuisce fantasie, atteggiamenti, stati d’animo e giudizi ad altri mentre sono i suoi.

Come esempi ci sono alcune forme di difficoltà di inserimento in ambienti sentiti come rifiutanti mentre sono frutto di atteggiamenti personali aggressivi dettati dal disagio personale. Si trova spesso nei deliri.

 

Rivolgimento contro il sé

Quando si è arrabbiati con qualcuno e invece ci si arrabbia con se stessi. Si trova per esempio negli agiti autolesionistici, nell’onicofagia (mangiarsi le unghie), spesso però il danno non è fisico ma sociale o finanziario. Sono le persone votate agli insuccessi, alle sconfitte, si auto-boicottano. Sono convinto che avrete in mente molti esempi. Forse dice qualcosa di molti ragazzi di oggi…

 

Dissociazione

L’io si divide così la persona fa le cose che sente proibite senza avvertirne la responsabilità per le proprie azioni non sperimentando come propria l’azione che fa e non conservandone ricordo. Hai mai visto ad una festa un tuo amico che dopo aver bevuto un po’ di birre diventa aggressivo? Si accompagna sempre con amnesie per questo è in stretta relazione con la rimozione. Attenzione, non è l’effetto diretto dell’alcol, quella è un’altra cosa. Quindi non è che se uno beve si dissocia. Ok?

 

Identificazione

La persona assume tratti di una persona emotivamente significativa. Succede quando si teme la perdita reale o presunta dell’altra persona o quando si subisce un’aggressione che genera molta paura (identificazione con l’aggressore). È un meccanismo fondamentale per la crescita durante i primi mesi di vita. Se le persone di riferimento (genitori di solito) saranno capaci di amare, ma non troppo, essere indulgenti e permissive, ferme e giustamente normanti, attente ma non eccessivamente preoccupate, l’identificazione sarà utile e genererà un individuo che potrà strutturare una personalità robusta. Con modelli incerti o conflittuali il soggetto non riuscirà ad introiettare nulla di utile così sarà fragile ed indifeso. Ecco per esempio perché qualcuno dice che la presenza dei genitori è importante per i figli…

 

Sublimazione

Soddisfiamo cose che sentiamo necessarie pur modificando lo scopo o l’oggetto in modo che siano anche socialmente approvabili. I comportamenti normali ne sono pieni e ne cito alcuni: pittura, arte in genere. Nell’arte infatti il bisogno di imbrattare si trasforma in organizzato e spesso splendido talento artistico. Per l’organizzato non è il caso di Van Gogh per esempio, ma è un caso di sublimazione nei suoi quadri.

 

Compensazione

La persona sviluppa una certa funzione fisica, emotiva o mentale in modo abnorme per coprire una deficienza. Hai presente quelli che sanno tutte le targhe d’Italia a memoria? Ecco, quelli per esempio.

 

Somatizzazione

La tensione eccessiva si esprime attraverso il corpo. Diversamente dalla conversione colpisce il sistema neurovegetativo. La persona tende a negare qualunque problema o conflitto psichico e così si rende molto complesso l’intervento di tipo psicoterapico. “Non pensarci dai!” e poi ti vengono tutte le malattie del mondo da quelle della pelle all’occhio che balla, all’ipertensione…

 

 Scissione

Così la persona tiene separati i sentimenti, le proprie rappresentazioni di sé e degli altri. E’ la difesa tipica del narcisista. Un esempio è il fondamentalismo ideologico che si può trovare in persone non patologiche se non compromette l’esame di realtà.

 

Anche se l’argomento è piuttosto difficile e sicuramente non semplice, spero di essere riuscito a darti un contributo utile per comprendere gli stili di personalità ed i meccanismi di difesa psichici . Se hai domande o vuoi proporre un argomento che vi sta particolarmente a cuore o altro, puoi contattare la segreteria dell’associazione inviando una e-mail o chiamando il numero di cellulare.

Ciao

Richard Unterrichter